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Mutui tasso variabile

Mutui a tasso variabile, maneggiare con cura
I mutui a tasso variabile non dovrebbero nemmeno essere proposti alle famiglie, tranne che accompagnati da assicurazioni sul rialzo dei tassi.
E` difficile vedere come un` operazione finanziariamente corretta proporre dei mutui a tasso variabile a lavoratori a reddito fisso. Infatti una delle condizioni previste per concedere un mutuo è che la rata non superi una certa quota del reddito.
Ma con i mutui a tasso variabile questa condizione può venire meno, e non è pensabile che venga eroso il reddito di sopravvivenza.
Da quasi tre anni sconsigliavamo i mutui a tasso variabile, in presenza di un tasso BCE al 2%.
E d`altronde tutti i maggiori economisti sconsigliavano i mutui a tasso variabile.
Guardacaso le uniche a consigliare mutui a tasso variabile erano le banche.

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Euribor e Tassi Variabili
Un mutuo si dice a tasso variabile perchè varia in base a qualcosa, questo qualcosa che rende variabile il mutuo è l`EURIBOR.
Il tasso dei mutui a tasso variabile non è stabilito da nessuno, è la media del costo del denaro rilevata tra le maggiori banche europee; per questo è scelto come riferimento per i mutui a tasso variabile.

Spread mutuo tasso variabile
Lo spread di un mutuo a tasso variabile è il guadagno della banca, ovvero la differenza tra tasso che paga per procurarsi il denaro e il tasso di interesse che applica a voi nel mutuo variabile.
Le banche italiane applicano ai mutui a tasso variabile uno spread tra 1% e 2%. Considerate che un 1% di spread in meno, per 100.000 € in 20 anni, fa risparmiare circa 10.000 € di interessi!

I problemi del mutuo variabile
I problemi delle famiglie italiane con i mutui a tasso variabile sono gran parte frutto dei consigli delle banche. Quando i tassi di interesse erano al 2/3% chiunque avrebbe consigliato un mutuo tasso fisso, per il semplice motivo che da quel livello è difficile che i tassi possano scendere ulteriormente. Le banche hanno invece “consigliato“ quasi sempre i mutui a tasso variabile.




Cosa fare col mutuo variabile
Per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile ormai ha poche soluzioni, comunque difficilmente potrà andare peggio. L`Euribor ( riferimento dei mutui a tasso variabile) incomincia a stabilizzarsi.
Considerate inoltre che, più tempo passa, meno un mutuo a tasso variabile risente delle oscillazioni dei tassi, si potrebbero vedere diminuire le rate dei mutui a tasso variabile.

Proteggersi dal rischio
Quando i mutui a tasso fisso giungono ai livelli attuali e le aspettative sono per stabilità o discesa dei tassi.
Per chi ha sottoscritto un i mutuo a tasso variabile sarebbe bastato proteggersi dal rischio.
Occorreva scegliere un mutuo variabile a tasso massimo bloccato: mutui a tasso variabile che, qualunque sia l`andamento dei tassi, non salgono oltre un certo importo.

Sostituire il mutuo a tasso variabile
Se proprio la rata del mutuo a tasso variabile è diventata insostenubile ed avete esigenza di sostituire il mutuo a tasso variabile potete provare una Rinegoziazione Mutuo o anche una Sostituzione mutuo.
E` possibile sostituire il mutuo a tasso variabile o allungarne la durata, sempre che la portabilità sia davvero a costo zero.




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