Documenti piccoli prestiti
Per lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, e per i pensionati, riuscire ad ottenere piccoli prestiti è abbastanza semplice. Con un’entrata certa mensile a volte è sufficiente presentare il codice fiscale, un documento di identità e la busta paga. Per i lavoratori autonomi è invece richiesto il modello 740 che dimostri di possedere un reddito adatto a restituire i piccoli prestiti.
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Spese piccoli prestiti
Nei piccoli prestiti le varie spese accessorie hanno un’incidenza molto alta, anche qualche euro al mese, che su una rata di 300 euro non si nota, se calcolati su rate di 50 euro portano il tasso effettivo di interesse a cifre assurde. Solo per citare alcuni oneri accessori, vi ricordiamo le eventuali spese di istruttoria, costi assicurativi, invio avviso rata, spese di incasso.
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Richiesta piccoli prestiti
Il vecchio luogo comune che “la banca presta soldi a chi già li ha”, anche se non proprio vero, è abbastanza vicino alla realtà. Le banche erogano picoli prestiti solo in presenza di garanzie, quindi tenetene conto quando effettuate una richiesta di piccolo prestito. Dovrete avere una busta paga, un reddito da attività autonoma, un immobile oppure un garante che avalli la vostra richiesta.
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Preventivo piccoli prestiti
Non tutti possono scegliere i piccoli prestiti in base ai preventivi più convenienti. Chi ha una situazione economica poco brillante sa benissimo che avrà problemi ad ottenere un piccolo prestito, pertanto quando trova una banca disposta a concederlo accetterà qualunque tasso di interesse. Di queste situazioni di difficoltà le banche approfittano spesso
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I piccoli prestiti
Oltre ad essere adatti per chi ha bisogno di velocizzare i tempi di erogazione (i piccoli prestiti non richiedono grandi verifiche e documentazioni nel momento in cui a richiederli siano persone con storia creditizia pulita e reddito adeguato), i piccoli prestiti possono essere una soluzione adatta per l’accesso al credito anche per i lavoratori con contratto a tempo determinato.
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Confronto piccoli prestiti
Una volta richiesto il preventivo gratuito riguardante i piccoli prestiti a più banche, è possibile operare un confronto tra le diverse offerte. Oltre ai tassi di interesse, si ricorda che per quanto riguarda i piccoli prestiti è importante confrontare anche le spese aggiuntive (soprattutto le spese di istruttoria, ed in particolar modo se ci si affida a mediatori creditizi).
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Piccoli prestiti convenienti
La convenienza o meno dei piccoli prestiti dipende da diversi fattori: il primo e il più evidente riguarda i costi connessi al prestito. A ciò si aggiungono anche i tempi previsti per l’erogazione dei piccoli prestiti (spesso richiesti per esigenze immediate di liquidità) e la possibilità di accedervi anche per soggetti con reddito discontinuo (ad es. protestati o lavoratori precari).
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Tasso piccoli prestiti
Nella gran parte dei casi i piccoli prestiti prevedono un tasso di interesse fisso, ciò fa sì che la rata che si andrà a pagare nel tempo sarà costante, e quindi è possibile preventivare le spese che si affronteranno mensilmente. Anche nel caso dei piccoli prestiti l’indice a cui fare riferimento, sui fogli informativi, sul preventivo e sul contratto, per conoscere il tasso reale, è il TAEG.
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Rata piccoli prestiti
Come si è visto, la rata dei piccoli prestiti è, di norma, costante. Spesso la rata dei piccoli prestiti è anch’essa di piccolo importo, si ricorda, tuttavia, che all’aumentare dell’ammortamento del prestito aumenta anche la quota di interessi che si pagano e, dato che esistono piccoli prestiti che prevedono un ammortamento lungo (anche 60 mesi) è opportuno valutarne la convenienza.
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